Clitunno

di

L’acqua esce chiara

dalle vene segrete della roccia

e sciama e scorre nella luce, viva

come un’eternità di creazione.

Il vento s’improvvisa uno spettacolo

di foglie gialle catturate a volo

per dipingere spazi e leggerezze

e disegnare cerchi d’emozione

sulla pelle del lago abbrividita.

A terra nel tappeto di colori

dita curiose d’erba

cercano l’aria e i suoi sapori chiari.

Ombre di vento e salice piangente

sfiorano la mia ombra che s’allunga

su una vela di foglia accartocciata

che trema verso riva e approda piano.

Poco lontano

tra le radici d’un gigante mozzo

la porta degli gnomi accoglie il sole.

Non c’è, ma sento

un’arpa che sussurra e si nasconde.