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Felicità di Facciolla Anna



Profilo Critico

L’amore impossibile, vissuto e perduto, mai dimenticato e ancora vivo nel presente è il tema dominante delle liriche raccolte nella silloge di Anna Facciolla "L’amore oltre". I ricordi di passioni giovanili (o forse di una sola grande passione?) riaffiorano nostalgicamente nell’anima della poetessa al solo passar vicino a una strada (quando ripasso/accanto a quella strada/ e vedo da lontano quello scorcio/ dove con te/ passavo i giorni miei/ sento una morsa e l’urto dei ricordi/ che quasi si percuote nello sterno), al ritorno di una stagione (ritorna Maggio/ e l’alito dai campi rinnovella/ quel magico sapore/ch’aveva il corpo tuo), all’apparire della luna (sempre la stessa luna!/quella che ci vedeva/la mano nella mano/bambine innamorate). È unamore declinato in tutte le sue sfaccettature, ora tenero e dolce, ora allegro e spensierato, ora carnale e appassionato, talvolta crudele e disperato perché irrealizzabile o non corrisposto, cantato da Anna Facciolla con versi per lo più brevi e incalzanti, uniti spesso tra di loro da un frequente uso anaforico della coniugazione "e" a evocare ancor di più la concitazione del sentimento. Un amore intenso, sofferto, vero. Un amore per "un maledetto uguale", un amore che va "oltre" le convenzioni.

Felicità!
E distesa totale
Quando venivi accanto
A dirmi. — È fatto!
È fatto tutto
Vestiti
Usciamo!
E si giocava
Correndo nelle stanze;
E si ballava
Quei balli stretti al cuore;
E si sognava
Lo sguardo dentro il tuo.
E tu …
E tu
Lo sguardo fisso al mio
La vista
Mi coprivi con la mano
Per cancellare
Il tremulo desio
Che leggevi sgomenta.
Ed io piangevo.
E allora mi abbracciavi.
E allora ti dicevo:
– Sì, mi basta
Ma tu
Tu non lasciarmi mai!