Il porto dei sogni d’acqua dolce

Tra sassi ed erbe stillate a gocce d’alba giù dalle chine sazie dei nevai fu l’acqua innamorata che prese i nostri cuori, che ci avviò al trascorrere dei sogni e ci inzuppò di utopie infantili, fresca di idee scorreva sui crescioni dove le rive ombrose cullavano le canne, le canne curve sui vecchi addormentati mentre…

Di non chiudere le porte stasera

Di non chiudere le porte stasera tu già mi dici. Un passatonon torna più se non raccolto da memoria d’aghi nel petto,guardinghi noi a rivivere l’inferno. Così va smarginandosiquest’altro giorno nel fragore di fuoco dell’ennesimotramonto. E noi pii, abnegando l’identità fatta di luce.Risento ancora la monotonia del grillo e il canto biancod’una luna indifferente. A…

Le pietre dei Dedra

Anno 2987, riepilogo delle ere e della nascita delle razze. Scrivo queste righe poiché la mia mente è ormai antica, anche se al vedermi nessun mortale lo direbbe, oramai sono seimila anni che vago per queste terre fin dalla grande nascita della vita, e da quando gli Elfi composero il loro primo canto. Qualcosa mi…

Brunilde dei fiori

L’ascesa era superba, su roccia sicura, anche se impegnativa. Improvvise folate di vento freddo sembravano dare voce alle pietre, dove si insinuavano. Capì di essere vicino alla vetta, perché la cresta si fece più erta ed il ghiaccio più duro, non più misto a neve. Si trovò con nient’altro che cielo intorno a sé. Stava…

La parola fine

Avrei potuto, certo che avrei potuto. Quante volte nella vita ci diciamo “avrei potuto”? La nostra esistenza, a pensarci bene, è un percorso, più o meno impervio, disseminato di una lunga seria di “avrei potuto”. Avrei potuto, per esempio, iniziare questa storia in un altro luogo, un altro tempo. In uno di quei momenti di…