L’ipotesi che siamo

Si può, lo so, si può provare a fare di questo spazio minimo nel mondo il nostro paradiso, come la stanza piccola in cui vivo, dove raccolgo cimeli vari, sfilacciati brani di quel tappeto magico che impiego per visitare i luoghi del mio sogno, paradisi di ciottoli raccolti in ogni luogo, la traccia sottilissima che…

Mi hai consegnato tardi il testimone

Mi hai consegnato tardi il testimone ed io non ho nessuno a cui ridarlo. Ho rallentato molto la mia corsa tra questi picchi stretti, alti obelischi dalle pareti lisce senza appigli che fan corona al greve mio tragitto. La scala al cielo qui giace spezzata nello scomposto chiudersi del nome vaticinio remoto di quel niente…

Altri cieli

Onde arruffate l’una sull’altra, pensieri di limoni e menta su impronte guizzanti oltre il vetro Fari come lucciole nel polso frenetico del tempo, su e giù, per il ventre di cieli rari e stinti. Questa città col sapore di vita senza capo né coda Altri sapori, altri cieli accompagnavano viottoli tra lava, muri d’erbe e…

Già cuce la notte

Già cuce la notte la sua trama d’oblio ed il sonno getta la sua rete di nebbia sugli ultimi pensieri di questo giorno. Tra le mani un libro canta di bandiere e nostalgia: è Rafael Alberti che piange la sua Cadice di spuma, quel mare bagnato dal pianto del suo inchiostro, ferito dal sangue del…

Canto per Ghassàn

A te che nella notte t’arrocchi aggrappandoti a sogni controvento sconfinanti nel riverbero di lune scalze, a te dono il mio canto figura intrappolata in vuoti che si slargano evocando confini dove sorgono aurore di tempi spinosi. A te che nel cuore anneghi tumulti di terre cruente e negli occhi vivi ancora la diaspora di…

La ruga

La ruga dove mossi i primi passi era stretta e tortuosa, come se in un remoto tempo fosse tracciata da un capomastro ubriaco, che vacillava a destra e a sinistra. In un dedalo di viuzze si rintanarono i vecchi per lasciar spazio alla numerosa prole. Su in aria tra le vetuste case una striscia di…