Incontro a Los Angeles di Oggero Lorenzo



Profilo Critico

Nel breve racconto, che si legge con sincera e crescente emozione,
incontriamo Bruna, un’anima inquieta come ce ne sono tante. Alle prese
con un amore che dà e che toglie: un amore pieno di contraddizioni,
declinato in una lingua, il francese, che sa farsi dolce o dura a seconda
delle circostanze.
Un viaggio dall’altra parte dell’oceano è per la ragazza il pretesto, o
l’occasione per capire, per fare chiarezza sui propri sentimenti.
Los Angeles, la città che accoglie tutti: nutre, di cibo e di luoghi, di sole e
di aria fresca. Dà spazio agli sguardi, fa decantare i pensieri, i dubbi di
Bruna. Ne amplifica le percezioni.
In questo contesto, ecco l’improvviso incontro con un barbone, uno dei
tanti che popolano la città. In Bruna c’è il timore, forse atavico, ma
soprattutto indotto da chi conosce i rischi e i pericoli del luogo, e che per
questo l’ha messa inutilmente in guardia. Perché lei si lascia avvicinare,
prendere la mano, indifesa in un’apparente immobilità. Non è però
immobile la scena, scandita da una canzone che ci pare proprio di sentir
sgorgare dalle pagine, dalla voce del barbone, corrosa da una vita di
stenti. La melodia, l’intimità della dedica a ripagare una piccola offerta in
denaro, riconciliano il cuore di Bruna (e il nostro) con la vita, che sa
sempre come sorprenderci.

Membro di Giuria

STEFANO PERESSINI