La confessione di Marco Palmezzano

di

Profilo Critico


Il componimento dimostra una buona padronanza dei linguaggi espressivi. Il poeta possiede un efficace stile evocativo che dà pieno risalto al tema mistico che percorre tutta la poesia conferendole profondità e spessore.
Gettando un ponte tra arte e poesia, il poeta dà voce ad una parola interiore morale che riproduce fedelmente il “mistero” della coscienza ma che, nello stesso tempo, consente di cogliere in profondità la relazione dinamica che intercorre tra le autocoscienze.


Membro di giuria


Prof. RICCARDO RONI

In Basilica, preso dal progetto,
allontanava sia me che altri compagni
Melozzo, stendeva freschi gli intonaci
e comandava agli angeli
negli otto spicchi della sagrestia
di volare al soffitto e lì fermarsi.

In tanto esperimento di magie,
s’era compiuto l’attimo
in cui le geometrie erano in chiaro,
perfetti i volumi. «Fino a che punto
oserà costui» fra me mormoravo
«nel ricreare inganni col pennello?».

Gli occhi al sopraccielo, angeli ammiravo
coi piedi nudi calpestare l’aria,
sul capo dei profeti,
e per questo innumerevoli volte
l’ho deriso. In verità più di ogni cosa
bramavo possedere il suo segreto.