L’attesa di una madre

di

Profilo Critico

La poesia di Sonia Giovannetti, L’attesa di una madre, affronta con brillantezza
di stile il tema del tempo e, più in particolare, del ricordo, che, se messo in
rapporto con il tema dell’attesa – quella che il filosofo inglese John Locke
definiva concern of – definiscono entrambi il carattere fittizio, mobile e disilluso
dell’identità umana. Centrale il richiamo alla funzione pragmatica della parola e
dei linguaggi inediti della coscienza, visti sempre in rapporto con lo scorrere del
tempo fisico e interiore. Si tratta, come è evidente, di temi decisivi della
riflessione poetico-letteraria e filosofica dell’età moderna. L’autrice li affronta
con decisione, dimostrando senso critico e padronanza di stile.

Membro di Giuria

Dott. RICCARDO RONI

Era il tempo dell’attesa, quello.

Ricordi, padre, il pallore del suo volto,

l’assenza di un seppur minimo sorriso?

E le parole, le sue parole, le ricordi?

Stanche e a grappolo cadevano

sulle distese del tempo, sopra la città dormiente.

Nulla accadeva, neanche alla luce dell’ultimo lampione.

Mi assopivo appena un poco. Era difficile, allora,

distogliere lo sguardo da lei che, scostando le tende,

bramava il passo del ritorno.

L’attesa permeava di grigio la fitta nebbia.

Povera madre, disillusa ad ogni alba.

Ancora dispensa – là nel luogo dove tace –

un mestolo colmo al figlio assente,

ancora affida il suo nome al vento complice negli anni.

Quegli anni! Debitori di vita, che non hanno nome.