Mi hai consegnato tardi il testimone

di

Mi hai consegnato tardi il testimone

ed io non ho nessuno a cui ridarlo.

Ho rallentato molto la mia corsa

tra questi picchi stretti, alti obelischi

dalle pareti lisce senza appigli

che fan corona al greve mio tragitto.

La scala al cielo qui giace spezzata

nello scomposto chiudersi del nome

vaticinio remoto di quel niente

che ci ronza anemico all’orecchio.

Il breviario dei passi si fa orma

cancellata dall’ibrido linguaggio

d’incenerite sillabe nel vento.

Tace la voce, tace la preghiera

nel reticolo fitto dei pensieri.

Al ramo appendo l’ultima mia spada,

incapace di farmi arco teso

per la freccia che ancora tengo in petto.

Ferma ed inerme mi rimiro adesso

quel qualcheduno che dall’alto aspetta

già pregustando avido la preda.