Passione e disincanto

di

Profilo Critico


La poesia di Fabio De Mas, pur essendo estremamente lirica nel suo raccontare la soggettività del poeta, riesce ad essere profondamente evocatrice di emozioni, grazie alla grande capacità dell’autore di creare immagini che riecheggiano nell’animo. Così i suoi “vent’anni che svanivano piano nell’alba parigina” ci fanno sentire tutta la nostalgia delle illusioni giovanili, la “notte” che “scivola sulla schiena” dell’amata ci richiama la fugacità del tempo e il volar via della vita, la “notte di luglio che non vuole morire” ci ricorda i momenti felici che avremmo voluto rendere eterni, la “luce e il buio” che “si abbracciano” a diventare un tutt’uno ci rappresentano l’amore. E le emozioni sono ancora rese più intense dalle dolci melodie di queste poesie, che, pur prive della struttura tradizionale e composte in forma contemporanea, nulla perdono in musicalità.



Massa, 10 maggio 2015

Membro di giuria

Prof.ssa MONICA SALVETTI

Ho attraversato le emozioni come
un nomade del tempo,
pronto a raccogliere i bagliori
che la vita ha lasciato cadere
e tra le mani ho trovato tesori e malinconia.
Assorto ai piedi d’un altare
ho ascoltato il respiro del destino
cercando di barare per poter sognare,
nascondendo il passato nel futuro
e ho scoperto spiagge, rabbia e poesia.
Nei giardini abbandonati d’una vita in saluta
ho visto isole tropicali
e stanze vuote spazzate dal temporale.
Ho sognato orologi fermi
ad accarezza gli attimi
per dimenticare gli anni,
perché ci sono luoghi dove si deve sognare
e mari di cristallo che si possono solo sfiorare.
Ho nascosto le emozioni
nella passione e nel disincanto
per soffrire sorridendo
e ho sempre inseguito gli arcobaleni
felice di non raggiungerli.