Schegge di memoria: luci ed ombre

di

Profilo Critico


Un amore giovanile, uno di quelli che ti segnano per la vita. A lungo sognato, cercato, rincorso: infine raggiunto. In un racconto che ha i tratti della sceneggiatura di un film, l’autore ci guida attraverso i ricordi del protagonista, in un viaggio che si svolge su diversi piani temporali che s’incastrano, l’uno all’altro, come tessere di un
puzzle.
L’immagine finale che da questo incastro deriva, il quadro ricomposto, è una storia di conquiste e di privazioni, di errori e di rinunce, di scelte obbligate o meno in cui l’Amore, quello che tutto smuove, diventa un filo conduttore inossidabile e indistruttibile.
Per esso tutto ha origine e per esso tutto cambia, si muta, s’arrovella in volute di fumo capriccioso. Il protagonista ne rimane inebriato e se ne nutre, fino a trovare dentro di sé la forza di ripercorrere indietro i passi della propria vita e farne parola scritta, incancellabile.

Membro di giuria


STEFANO PERESSINI