Sono donna

di

Sono donna che ha visto morire per una notte il sole
dietro il ricamo di un mare increspato.
Ho visto l’acqua trasformarsi in fuoco
e poco più tardi, fare da specchio alle stelle.
Ho affondato le mani in ruscelli di cristallo
e ne ho bevuto la luce.
Ho visto cavalli fuggire per gioco
e galoppare con occhi bendati.
Ho illuminato le mie paure con fuochi immensi
nelle notti buie e fredde d’inverno
ed ho superato il tempo in un istante.
Immense farfalle di seta nei miei sogni
sempre in bilico tra incubo e stupore.
Acqua di smeraldo dove il respiro si trasforma in sibilo
e gli alberi non posseggono foglie d’affidare al vento.
Io pietra, un milione d’anni d’indifferenza,
al bordo di sentieri dimenticati.
Luce di luna in notti di neve come vapore
a volteggiare nel cielo più scuro.
E ancora pioggia e lacrime a ingrossare torrenti
ed aumentare la corsa verso il mare.
Nel silenzio dei prati fioriti nelle mattine d’estate.
Sono donna! Distesa addormentata pacata
nel profumo del nulla.