Una solitudine piena di voci

di

Profilo Critico


L’opera di Roberto Valcamonici si presenta come “un vagabondaggio
epistolare”, un viaggio nei recessi dell’anima descritto da Giasone, l’io
narrante, a Medea, attenta ascoltatrice.
Un dialogo simulato che in realtà si trasforma in un monologo o meglio ancora in un soliloquio creato per dare ascolto al proprio animo in un’atmosfera di silenzio e solitudine, per un’indagine interiore e introspettiva supportata da numerose citazioni letterarie.
Prosa, poesia, pittura, scultura e immagini arricchiscono ogni parte del libro che inizia alla maniera classica con un prologo e si conclude con un epilogo.
Lo stile e il lessico, entrambi accurati e ricercati, danno all’opera una vernice di ricchezza formale ed espressiva che affascinano l’esigente e attento lettore.


Membro di giuria


Prof. ANTONIO CRUDELI