Catalano Gisella

Mi chiamo Maria Gisella Catalano, sono calabrese. Vivo in Piemonte da quando avevo cinque anni. Prima a
Torino, dopo nella cintura.
Ho studiato per segretaria di azienda. I miei erano tempi in cui non si domandava ai figli “ che cosa vuoi
fare da grande “ Si decideva per loro. E poi una donna che necessità aveva di studiare ?
A me è mancato il liceo, è mancata l’università. Avrei voluto fare l’insegnate o qualsiasi lavoro a contatto
con le persone.
Invece … quarant’anni di numeri, partita doppia, bilanci e … casa, marito, figli, genitori, amici, cani, gatti
… matrimoni, battesimi, e anche funerali. Tante gioie, tanti dolori.
Nel mentre per colmare lacune che sentivo, leggevo. Trascorrevo ore in biblioteca. Compravo libri e libri
e libri …
Leggevo e, la sera, a letto, riempivo pagine e pagine della mia vita, e quella del mondo che mi circondava:
un pozzo senza fine da cui attingere per dare vita a racconti e romanzi.
Ho cominciato quando sono andata in pensione, a sessant’anni.
Ho partecipato a qualche concorso e, spesso , l’ho vinto.
Ad una premiazione un editore si è offerto di leggere la bozza di un mio romanzo, ed è nato il primo libro
: Il quarto piano. Realizzavo un sogno!. Un sogno segreto che mi aveva accompagnata tutta la vita.
Molti dei racconti che scrivo mi vengono pubblicati da un settimanale conosciuto (non so se si può dire
quale, visto che dovrebbero essere storie di vita vera e vengono firmati col nome della o del protagonista)
Scrivere racconti mi piace, ma scrivere un romanzo è tutt’altra cosa.
E’ vita. E’ dare la vita a un figlio, anche se di carta.
Ed ecco la seconda gestazione : “ Adesso parlamene adesso “
Da anni non partecipavo a concorsi. Non so cosa mi ha spinta a farlo, ma so che oggi sono felice di averlo
fatto.!
Sto scrivendo il mio terzo libro: una storia importante e semplice, come tutte le cose che contano
veramente.
Amo la mia bella famiglia e mi sento molto amata da tutti loro.
Sto riscoprendo le meraviglie del mondo attraverso gli occhi trasparenti dei miei nipotini.
Concludo : Ho 73 anni, tanti, ma sono la mia ricchezza.
Dei miei quaderni non cancellerei una sola pagina, neanche di quelle che sono sbiadite per le lacrime che
sono cadute sopra … Tutto è servito per essere quella che oggi sono: Una piccola donna pronta a
combattere sempre per i valori in cui credo, a dire grazie della mia vita donando tempo e amore a chi non è
fortunato quanto me.


Premi

2° classificata
Libro edito di Narrativa
2018

Opere

Adesso, parlamene adesso
2018

Brani

Profilo critico