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Empatie di Nardin Donatella



Profilo Critico

Una raccolta poetica profonda che suscita nel lettore un senso di quiete dove l’acqua è la sostanza primaria, l’elemento dominante e avvolgente. Poesie ispirate dal paese natale limitrofo a Venezia, la città fondata sull’acqua, con i suoi segreti e i suoi lamenti, ma anche con la voglia e la forza di rinnovarsi e di resistere nel tempo. Ed è anche un atto d’amore dell’autrice nei confronti di questi luoghi intimi, dell’anima come si avverte nei versi lievi “… qui vicino all’amore / anche prima di essere pensato / è tutta luce il respiro desiderante / della mia terra / creatura”. O nei vibranti haiku: Fiore di pioggia / sotto l’ombrello trema / il primo bacio.
Presidente di Giuria
Massa, 5 maggio 2019
Dott.ssa SILVANA ARATA

Palpita il cielo nei palmi tesi

– da un silenzio d’amore caduto

fermo sui rami di un’oscura memoria

di noi che non ci sa dire se siamo

assoluto o rondini cieche precipitate

dentro la vampa dolente

di solitudini acide e stanche.

Trema nell’empatia una scintilla

di cielo appena nell’ora accesa

da una speranza bambina a cui affidare

dell’ indifesa notte del mondo

le dissonanze e il destino.

Ardono i cieli nel sentimento

– e nel fervore d’arancio fuoco

il firmamento – malgrado l’affanno

e la pena per ogni dolore patito,

per ogni respiro perduto

in un passaggio generoso di senso

– vita – dalla tua

bella bocca alla mia.