Ibrido il cielo

di

Profilo Critico


La poetica di Ivanoe Privitera contiene lo sguardo disilluso verso la realtà, il mondo che ci circonda. Il giovane autore siciliano ben descrive il disincanto della vita come un percorso costellato da ombre evanescenti e da riflessi indefinibili.
Soltanto gli affetti sono “speranza nuova”, possibile rifugio dinanzi al dolore dell’esistenza e ad una vana ricerca di se stessi. Nelle sue liriche traspare la forza nascosta di una “sfida alla vita … e radici sicure lungo il selciato”.


Dott.ssa Silvana Arata

Ibrido il cielo
a cui gridi l’amore
che non ti conosce.
Tra le foglie nude
del viale si muove
impaziente la vita,
ma nessuno risponde
dinanzi al tuo grido,
nessuno forse sa udirlo
mentre si spegne in volo.
E vorresti tacere
anche tu
come gli alberi quieti
delle sere senza vento,
come il mondo chiassoso
ingegnosamente
rinchiuso in una cornice,
ormai silente anch’esso
contro la parete.
Altrove non sai guardare,
altro non sai cercare
che così tenui memorie
di fantasie non più dolci.
Nell’indaco del tramonto
resti solo,
e solo non appartieni
neppure a te stesso.