Le pietre dei Dedra

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Profilo Critico

Il romanzo “Le pietre dei Dedra” narra l’eterna storia delle forze del bene contro quelle del male in un’epoca sconosciuta e in un luogo fantastico dove magia, sentimenti e personaggi favolosi si scontrano o si alleano.
Lorenzo Melchior, giovanissimo autore, con questo suo romanzo fantasy ci regala un’avventura veramente affascinante e intensa in cui la lettura delle pagine scorre veloce e i capitoli si intrecciano senza perdere il ritmo dell’interesse e della sorpresa. La scelta degli spazi lasciati alle descrizioni dei luoghi o dei personaggi non cade nella lungaggine ma è sempre di piacevole lettura e la trama scorre in modo avvincente e continuo.
Indubbia è la bravura di questo giovane scrittore.
Prof.ssa Loredana Bonassi

Anno 2987, riepilogo delle ere e della nascita delle razze.

Scrivo queste righe poiché la mia mente è ormai antica, anche se al vedermi nessun mortale lo direbbe, oramai sono seimila anni che vago per queste terre fin dalla grande nascita della vita, e da quando gli Elfi composero il loro primo canto. Qualcosa mi ha risvegliato dal mio lungo, lento sonno, e anche i miei fratelli si sono destati al chiarore della notte, per l’ultimo, finale atto tra il bene e il male, e spero che le stelle mi diano la forze di cambiare gli eventi in loro favore.

Tidrial, una terra un tempo popolata da grandi civiltà e imperi, abitati da Elfi Alti e l’Impero Bianco da loro governato.

Immortali di vita, concessagli dai loro creatori, ora in decadenza, sebbene ancora in piedi.

Gli Elfi Silvani, grandi abitanti dei boschi, riservati, si esprimevano a melodie e canti insegnando alle piante a parlare e dimostrando che anch’esse hanno un’anima.

A differenza dei loro cugini scelsero una vita di esilio.