Mastro parolaio

di

Silvano nacqui

tra la sovrana sapienza,

silvano fui

tra le voci ignote.

Delle carcasse

di smarrite lettere mi sfamai,

degli sconosciuti manoscritti,

maturati nella miglior cantina,

gustai il sapore

e levigai, con

la lingua, parole,

fin che da rozze non furono perle.

Così fu il mio piacere divino.

Così colsi nelle eterne terre

di libri fatte,

la vita

di mastro parolaio.