Vecchia casa in Dalmazia

di

Profilo Critico

Il libro di Angela Ambrosini si distingue per lo stile personale che si fonda su solidi schemi con riferimenti a poeti noti quali Luzi, Eliot, Quasimodo, Saba, Spaziani, Merini per citarne alcuni, che l’autrice cita all’inizio delle sue liriche. Colpisce dunque per la profondità e per l’originalità del suo “Controcanto” che rivela fortemente quel “sentire” la poesia come valore e forza vitale.


Dott.ssa Silvana Arata

Lasciami il ricordo del vento
di scirocco gemmare cieli
contro usci e vecchi scuri scudo
al mare, pregno di scogli
a un passo dalla soglia,
a un passo dal cuore.
Ha un peso d’ombre la memoria
questa sera, strappa echi di marea
al silenzio dell’approdo, singulto
d’acque allo scafo incatramato,
moto alterno su aguzzi sassi
e ricci di mare. Verdeazzurro
sotto refoli di sale, occhieggia
a frotte il cavolo negli orti,
dismesso fiore in pasto al sole
tra casa e casa, vicolo e vigna
di là dal molo.
Tanto esile un ricordo può bastare
in adunata a irretire sciami d’anni
e turgidi estati che altra lingua
inseminava di vecchie storie
e nomi strani: salpati
sono nel sonno delle navi.
Al largo brucia, oltre l’isola di Mljiet
grumo di boschi, pietraie e onde,
ma ancor più crudo il tempo brucia
stramata coltre di volti e voci
in questa mia stremata terra
d’esilio e guerra.
Così mio padre dice
e nello sguardo ha il mare,
il mare che assorta scia
d’infanzia lento accoglie.