L’ultima estate

“Il pianista intona Imagine di John Lennon. Le note scivolano sinuose tra i tavoli, nell’atmosfera rarefatta del tramonto screziato d’arancio, oltre le vetrate della sala climatizzata. Tintinnare lieve di posate e mormorii sommessi. Niente bambini, niente giovani chiassosi. La clientela appartiene a quell’età in cui, finalmente, si è compreso quali sono le cose davvero importanti…