Sono nato nel mese dei morti

Ho una blusa e dei pantaloni alla zuava, e anche il cappellino, da marinaio, tutto blu, le scarpe no, sono le mie, quelle non sono nuove, e ora andiamo veloci per strada e mi tiri un po’ per farmi andare più in fretta, e man mano che proseguiamo non sono più contento del latte zuccherato…

Istria: dolore, storia, cultura

Riferendomi a molto italiani dell’Italia orientale possiamo dire che con le foibe abbiamo perduto la nostra umanità, con l’Esodo, con la “diaspora” abbiamo perduto duemila anni della nostra cultura, che dobbiamo almeno recuperare nella nostra memoria per i nostri figli e nipoti. Le memorie assomigliano a lunghe conchiglie, queste ultime rimandano alla metafora non tanto…

I giorni delle viole

Era l’età che percepisce lentoil giro della Terra.Giorni immobile precedevano marzoacque che non scorrono, Torpide, di gora.Marzo che scotta e gelatempo d’azzurro estremo tra nube e nube.I pomeriggi accesile corse a raggiungere i filari.Al piede degli olmi le viole infittivano.Dalla mano protesal’occhio fuggiva in avanti.Era sempre altrovela macchia più densa, più viola. Spenta al ritorno…

Dissonanze

Percussionista in erbaalla ricerca di dissonanze Il fanciullo viso d’angelonasconde un demone nelle mani,martella piatti e bicchierisul palcoscenico improvvisatodi tovaglie rosa Lo strìdio s’insinuatra le mascelle degli avventoricome ossa di polloaguzze, carbonizzatesi conficcano nelle gengive Ci dev’essere in quella furiaun dolore mai risoltoo desiderio d’attenzioni Batte sempre più fortecon la rabbia ciecadi bussare al mondo…